Svalutazione monetaria dei santi
Mentre la immaginavamo in ben più urgenti faccende affaccendata, la Commissione europea ha trovato il tempo di bocciare il bozzetto della moneta da due euro che la Slovacchia (nell’Unione monetaria dal 2009) aveva approntato per festeggiare i 1.150 anni dalla predicazione di Cirillo e Metodio in terra slava, dai due santi convertita al cristianesimo.
19 AGO 20

Mentre la immaginavamo in ben più urgenti faccende affaccendata, la Commissione europea ha trovato il tempo di bocciare il bozzetto della moneta da due euro che la Slovacchia (nell’Unione monetaria dal 2009) aveva approntato per festeggiare i 1.150 anni dalla predicazione di Cirillo e Metodio in terra slava, dai due santi convertita al cristianesimo. I particolari del bozzetto giudicati intollerabili agli occhi degli euroburocrati sono la croce e l’aureola attorno al capo dei due predicatori. La Banca nazionale slovacca lo ha quindi dovuto far modificare, e ora i due santi senza aureola tengono, con aria giustamente affranta, una croce a doppio braccio, che è poi l’emblema nazionale che campeggia anche nella bandiera (finché all’Europa piacerà: prima o poi chiederanno di far sparire pure quella e di trasformarla in un bastone da passeggio). La notizia dell’eurocensura sull’immagine di Cirillo e Metodio è stata trasmessa dalla televisione della Repubblica Slovacca a bozzetto già purgato, mentre la portavoce della Banca nazionale ha spiegato che, secondo la Commissione europea, una moneta destinata ad avere corso in tutta l’Unione deve rispettare condizioni tassative di “neutralità religiosa”.
Peccato che, se la Slovacchia è Europa, il merito sia anche dei poveri Cirillo e Metodio – proclamati patroni d’Europa da Giovanni Paolo II: è forse questo che non garba a Bruxelles? – i quali certo non andarono da quelle parti per fare trekking o a passare le acque. Una pagina totalitaria, l’ha definita l’episcopato slovacco, quella scritta dalla Commissione europea, degna dei vecchi tempi del socialismo reale.